Un nuovo progetto per l’Inter: Marotta punta a far crescere il valore di 300 milioni di euro
Il calcio italiano si trova di fronte a una sfida che trascende le semplici prestazioni in campo: la sostenibilità finanziaria delle squadre. L’Inter, una delle realtà più storiche del panorama, è al centro di una strategia ambiziosa promossa dal suo nuovo presidente, Giacomo Marotta, con l’obiettivo di incrementare il valore di mercato di circa 300 milioni di euro. Questo articolo analizza le ragioni della scelta, il ruolo di Oaktree Capital Management e le tappe chiave per trasformare un investimento in crescita reale e sostenibile.
Il contesto finanziario dell’Inter
Al termine della stagione 2023‑24, l’organico della squadra nerazzurra era valutato intorno ai 700 milioni di euro, secondo le ultime stime di mercato. Sebbene questa cifra renda l’Inter una delle squadre più preziose d’Italia, la dipendenza da trasferimenti di giocatori di alto livello e da risultati competitivi ha spinto la dirigenza a cercare nuove fonti di valore aggiunto. Un valore stabile e in crescita è essenziale per attrarre investitori, sponsorizzazioni e per consolidare la posizione di Inter come club di élite a livello europeo.
Oaktree: l’investitore strategico
Oaktree Capital Management, uno dei più grandi gestori di asset alternativi al mondo, ha recentemente espresso interesse per l’acquisto di una quota significativa dello shareholding dell’Inter. L’azienda è nota per la sua capacità di identificare opportunità di crescita in asset sottovalutati e di applicare strategie di investimento a lungo termine, con un focus su operazioni di turnaround e ristrutturazione.
Il modello di investimento Oaktree
Oaktree si basa su tre pilastri fondamentali: (1) analisi approfondita del valore intrinseco, (2) implementazione di cambiamenti operativi per aumentare l’efficienza e (3) creazione di sinergie tra unità di business. Nel caso dell’Inter, questi principi si traducono in un piano strutturato che prevede l’ottimizzazione della gestione dei trasferimenti, l’ampliamento delle fonti di ricavo non legate allo sport e l’implementazione di tecnologie innovative per la performance e il merchandising.
Il piano di Marotta: 300 milioni di crescita
Giacomo Marotta, ex presidente di Cagliari e avvocato di professione, è arrivato al club con una visione chiara: trasformare l’Inter in un’organizzazione finanziariamente solida e competitiva. Il suo piano si articola in diverse fasi, ciascuna con obiettivi specifici e metriche di misurazione.
1. Riorganizzazione del reparto trasferimenti
La prima fase prevede una revisione completa della strategia di acquisto e vendita di giocatori. Marotta mira a ridurre la dipendenza da trasferimenti di alto costo, puntando su talenti emergenti e su giocatori a basso rischio di infortunio. L’obiettivo è generare un flusso netto positivo di trasferimenti entro i prossimi tre anni, con un ritorno medio annuo di almeno il 5%.
2. Espansione delle entrate non sportive
Il club sta investendo in progetti di brand extension, come la creazione di linee di abbigliamento e gadget, e in partnership con aziende tecnologiche per lo sviluppo di app di fan engagement. Inoltre, l’Inter sta esplorando nuovi mercati internazionali, in particolare in Asia, dove la domanda di contenuti calcistici è in forte crescita. Queste iniziative dovrebbero aumentare le entrate non legate alla competizione calcistica di almeno il 15% entro cinque anni.
3. Digitalizzazione e data analytics
Un altro pilastro chiave è la digitalizzazione delle operazioni. L’uso di big data e intelligenza artificiale per l’analisi delle prestazioni sul campo, la gestione della salute dei giocatori e la personalizzazione dell’esperienza dei tifosi è già in fase di implementazione. Marotta prevede che queste tecnologie riducano i costi operativi del 10% e aumentino l’engagement dei fan del 20%.
4. Ristrutturazione finanziaria e governance
Infine, il presidente ha annunciato un nuovo modello di governance per l’Inter. Sarà introdotto un consiglio di amministrazione indipendente, con la partecipazione di rappresentanti di Oaktree e di investitori istituzionali, per garantire trasparenza e responsabilità. L’obiettivo è migliorare la reputazione del club e attrarre ulteriori investitori a lungo termine.
Il ruolo di Oaktree nella crescita del valore
Oaktree supporterà il piano di Marotta con investimenti mirati e una rete di contatti nel settore finanziario e sportivo. In particolare, l’azienda offrirà:
- Capitalo a lungo termine per sostenere investimenti in infrastrutture e tecnologie.
- Consulenza strategica per l’ottimizzazione delle operazioni di mercato.
- Accesso a reti di partnership globali per espandere la presenza internazionale dell’Inter.
Possibili rischi e sfide
Come in ogni progetto di trasformazione, esistono rischi significativi. Tra i principali troviamo:
- Il rischio di infortuni dei giocatori chiave che potrebbero compromettere la performance in campo.
- La volatilità del mercato azionario e delle valute, che può influenzare i ricavi derivanti da sponsorizzazioni.
- La resistenza culturale interna all’implementazione di nuove tecnologie e processi.
Per mitigare questi rischi, Marotta ha già avviato un piano di monitoraggio continuo, con KPI chiari e report periodici per il consiglio di amministrazione.
Conclusioni
Il progetto di Giacomo Marotta, supportato da Oaktree, rappresenta una proposta ambiziosa ma realizzabile per aumentare il valore dell’Inter di 300 milioni di euro. La combinazione di una gestione finanziaria attenta, investimenti strategici in tecnologia e la diversificazione delle entrate posiziona l’Inter non solo come club di calcio, ma come un vero e proprio business globale. Se i piani verranno eseguiti con la precisione prevista, l’Inter potrà consolidare la propria posizione a livello europeo e attrarre investitori in cerca di opportunità di crescita sostenibile.