Romanazzi: la mental coach italiana in vetta al premio Globe Soccer 2025 e il futuro del coaching scolastico

Il mondo dello sport ha sempre cercato di spingersi oltre i confini fisici, ma negli ultimi anni l’attenzione si è spostata anche sulla preparazione mentale degli atleti. In questo contesto, un nome sta emergendo con forza: la mental coach Romanazzi. Con una carriera che ha attraversato campi da calcio ad aerei di velocità, la sua candidatura ai Globe Soccer Awards 2025 è stata accolta con entusiasmo dalla comunità sportiva e dai media.

Un percorso di eccellenza

Romanazzi è nata in una famiglia di sportivi e, sin dalla giovane età, ha dimostrato un profondo interesse per la psicologia dello sport. Dopo aver conseguito una laurea in Psicologia con specializzazione in Sport Psychology, ha iniziato a lavorare con atleti di alto livello, offrendo programmi personalizzati di visualizzazione, gestione dello stress e resilienza.

Il suo primo grande successo è stato con lo sprinter olimpico Mario Rossi, che ha vinto la medaglia d’oro nella 100 metri ai Giochi Olimpici di Tokyo. Grazie alla sua metodologia basata su tecniche di respirazione e focalizzazione, Rossi è riuscito a superare un blocco mentale che gli impediva di raggiungere il suo pieno potenziale.

Il lavoro con Donnarumma: un caso di studio

Il grande salto nella carriera di Romanazzi è stato l’ingresso nella squadra di calcio di Roma, dove ha iniziato a lavorare con l’allenatore e la mental coach del club. Il suo primo cliente fu l’**archivio di Gianluigi Donnarumma**, uno dei portieri più promettenti d’Italia. Donnarumma aveva infatti subito un periodo di crisi, con prestazioni irregolari e una sensazione di incertezza in campo.

Romanazzi ha introdotto un programma di coaching che combinava l’analisi delle performance con esercizi di mindfulness e di gestione delle emozioni. In soli sei mesi, Donnarumma ha riportato una crescita significativa nella sua concentrazione e nella sua capacità di gestire la pressione dei match decisivi.

La candidatura ai Globe Soccer Awards 2025

Il Globe Soccer Awards è un riconoscimento internazionale che celebra le eccellenze nel calcio, tra cui giocatori, allenatori e, più recentemente, professionisti del supporto mentale. Romanazzi è stata nominata nella categoria “Best Mental Coach”, una onorificenza che riconosce l’impatto positivo dei professionisti del coaching mentale sul rendimento sportivo.

Secondo Romanazzi, la sua candidatura è un risultato che riflette non solo la sua esperienza, ma anche la crescente consapevolezza del ruolo del benessere mentale negli sport di alto livello. “Il mio obiettivo è dimostrare che il coaching mentale non è un lusso, ma un componente essenziale della preparazione atletica”, afferma.

Progetti futuri: Musetti, Cobolli e le scuole

Collaborare con i titolari di talento

Romanazzi ha espresso il desiderio di lavorare con Muschietti e Fabio Cobolli, due giocatori che hanno dimostrato una notevole intelligenza tattica e una forte motivazione. Con il suo approccio basato su sessioni di visualizzazione e riflessione post-partita, Romanazzi intende aiutare questi talenti a gestire le aspettative e a mantenere la concentrazione durante le competizioni più intense.

Portare il coaching nelle scuole

Uno degli ambiti più ambiziosi di Romanazzi è l’inserimento del coaching mentale nei programmi scolastici. “Credo che la resilienza e la gestione dello stress siano competenze fondamentali per la crescita personale”, dice. La sua proposta prevede l’implementazione di workshop interattivi e di programmi di mentorship per studenti di tutte le età.

Questa iniziativa mira a costruire una cultura del benessere mentale fin dalla prima infanzia, fornendo ai giovani gli strumenti per affrontare le sfide della vita scolastica e oltre. Romanazzi ha già avviato collaborazioni con alcune scuole private di Milano, dove ha condotto sessioni introduttive che hanno ricevuto feedback molto positivi da insegnanti e genitori.

Il metodo Romanazzi: un mix di scienza e pratica

Il suo approccio si basa su quattro pilastri fondamentali:

  • Analisi dei dati psicometrici: utilizzo di test standardizzati per valutare la personalità, la motivazione e la gestione dello stress.
  • Visualizzazione guidata: esercizi di immaginazione per creare scenari di successo e ridurre l’ansia.
  • Mindfulness e respirazione: tecniche per aumentare la consapevolezza del momento presente e migliorare la concentrazione.
  • Supporto post-competizione: debriefing per analizzare le prestazioni e consolidare le lezioni apprese.

Questo modello ha dimostrato risultati concreti, non solo in termini di miglioramento delle performance, ma anche nella riduzione del burnout tra atleti di livello professionale.

Il futuro del coaching mentale nel calcio italiano

Con l’adozione sempre più diffusa delle tecniche di coaching mentale, la cultura del benessere tra i calciatori italiani sta subendo una trasformazione significativa. L’esempio di Romanazzi serve da modello per molte altre figure del settore, dimostrando che il supporto psicologico può essere un fattore decisivo nella carriera di un atleta.

Il suo lavoro con Donnarumma e altri atleti ha già influenzato la strategia dei club di Serie A, che stanno investendo in professionisti del coaching mentale per ottimizzare il rendimento dei loro giocatori.

Conclusioni

Romanazzi rappresenta l’evoluzione del coaching mentale nel mondo dello sport: un professionista che unisce competenza scientifica, empatia e una visione a lungo termine per il benessere degli atleti. La sua candidatura ai Globe Soccer Awards 2025 è solo l’inizio di un percorso che mira a trasformare il modo in cui la mentalità viene gestita nello sport e oltre. Se la sua visione per le scuole dovrà realizzarsi, potremmo assistere a un vero e proprio cambiamento culturale, dove la resilienza mentale diventerà parte integrante dell’educazione di tutti i giovani.

Il futuro del calcio italiano, e dello sport in generale, è più equilibrato e sostenibile grazie a figure come Romanazzi, che dimostrano che la mente è il vero motore della performance.

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