Calciatore brasiliano in Thailandia scatenò una rissa al bar Tinder dopo aver tentato di fuggire senza pagare
Un episodio di violenza scoppiò in un bar a Pattaya, in Thailandia, quando Osvaldo Dos Santos Neto, calciatore brasiliano di 42 anni, rifiutò di saldare un conto di 162 dollari. L’incidente, che vide l’atleta colpire una cameriera e aggredire un ex agente statunitense, si trasformò rapidamente in una rissa tra il pubblico presente. La folla, indignata, cercò di intervenire mentre il giocatore cercava di fuggire dalla scena. La polizia intervenne entro pochi minuti, bloccando l’uomo e denunciandolo per aggressione e tentato reato di fuga.
Chi è Osvaldo Dos Santos Neto
Osvaldo Dos Santos Neto è un ex calciatore brasiliano che, negli ultimi anni, ha militato in diverse squadre asiatiche. Attualmente è stato assunto dal club Udon United, competizione regionale della Thailandia, dove ha giocato come centrocampista. La sua carriera in Europa lo ha portato in Spagna e in Germania, ma la sua permanenza in Asia è stata caratterizzata da un continuo spostamento tra squadre di seconda divisione. Nonostante la sua esperienza, l’attività di trasferimento tra club è stata spesso limitata a contratti di breve durata, rendendo la sua vita professionale molto instabile.
L’incidente al bar Tinder
Il bar Tinder, situato nel centro di Pattaya, è noto per il suo ambiente informale e per accogliere un pubblico internazionale. Il 14 settembre, Osvaldo si trovava nel locale con alcuni compagni di squadra. Una volta terminata la serata, il calciatore tentò di uscire senza saldare il conto, per un totale di 162 dollari. Quando la cameriera gli ricordò l’importo, Osvaldo reagì con violenza: colpì la cameriera al volto e, successivamente, si avvicinò a un ex agente statunitense, aggredendolo con parole offensive e un colpo di pugno.
Reazione del pubblico
L’episodio scatenò l’indignazione di pochi spettatori presenti. Alcuni cercarono di intervenire, ma la situazione si degenerò rapidamente in una rissa. Durante il caos, due dipendenti del bar riportarono ferite graffianti e lesioni al braccio. I clienti, preoccupati, chiamarono la polizia per chiedere assistenza. Il bar, che aveva subito danni materiali, dovette chiudere temporaneamente il servizio mentre gli agenti indagavano.
Intervento delle autorità e procedimento legale
La polizia thailandese intervenne entro 30 minuti dalla denuncia. Osvaldo fu fermato e portato in custodia, dove fu interrogato per aggressione e per tentato reato di fuga. La polizia raccolse prove video dal bar, interviste con testimoni e registrazioni audio che documentavano l’aggressione. Il caso è stato archiviato presso il tribunale locale, dove l’uomo sarà giudicato per lesioni personali e per il tentativo di evasione del pagamento.
Procedura giudiziaria
Secondo la legge thailandese, l’aggressione a un dipendente di un’azienda è punibile con una pena detentiva fino a cinque anni e con una multa di 50.000 baht (circa 1.500 dollari). Inoltre, il tentativo di fuga senza pagamento può comportare ulteriori sanzioni. L’avvocato di Osvaldo ha dichiarato di voler contestare l’accusa, sostenendo che la sua aggressione è stata motivata dallo stress e da una crisi personale. Tuttavia, la prova forense, inclusi i video di sicurezza, sembra confermare le accuse.
Implicazioni per Udon United e la reputazione del calcio brasiliano
L’incidente ha avuto ripercussioni immediate sul club Udon United. Il presidente del club ha pubblicato un comunicato in cui ha condannato fermamente il comportamento di Osvaldo e ha annunciato la sospensione temporanea del giocatore, con l’intenzione di valutare il suo futuro nella squadra. Le autorità sportive locali hanno avviato un’indagine interna per verificare se il club abbia fornito adeguata supervisione ai suoi atleti stranieri.
Reazioni dei tifosi
Tra i fan del club, la reazione è stata divisa. Alcuni hanno espresso solidarietà verso Osvaldo, sostenendo che la pressione del calcio internazionale può portare a comportamenti impulsivi. Altri, invece, hanno chiesto una forte punizione, sottolineando l’importanza di mantenere una reputazione positiva per il club e per il calcio brasiliano in generale. I social media sono stati inondati di commenti, con molti utenti che hanno condiviso clip dell’incidente, aumentando la visibilità del caso a livello globale.
Conclusioni
Il caso di Osvaldo Dos Santos Neto evidenzia la fragilità della vita di un calciatore che si muove tra continenti e culture diverse. La violenza sul posto di lavoro, soprattutto in un contesto internazionale, può avere conseguenze legali e reputazionali gravi. Il club Udon United, la polizia thailandese e le autorità sportive hanno fatto i loro passi avanti per gestire la situazione. Il futuro di Osvaldo resterà incerto, ma l’incidente serve da monito per tutti i professionisti dello sport che viaggiano all’estero: la responsabilità personale e il rispetto delle norme locali sono fondamentali per evitare tragedie simili.