João Costa in Arabia: la sua prima impressione su Mourinho

Il nome João Costa è noto a chi ha seguito il calcio europeo negli ultimi vent'anni. Difensore alto e determinato, ha guidato la linea difensiva della Roma con impegno e professionalità, diventando un punto di riferimento per i giovani giocatori del club. Dopo una lunga carriera in Italia, il portoghese ha scelto di intraprendere un nuovo cammino in Arabia Saudita, dove ha firmato con il club di Al‑Ittihad. In questo nuovo contesto, il suo incontro con l'allenatore Pep Guardiola non è stato quello che ci si aspettava, ma piuttosto un momento di grande ispirazione e rispetto.

Il passato a Roma: un ruolo chiave nella difesa

João Costa è arrivato a Roma nel 2010, dopo aver giocato per il Porto e il Deportivo La Coruña. Il suo stile di gioco, caratterizzato da una forte presenza fisica e da una buona lettura della partita, lo ha reso rapidamente indispensabile nella rosa della squadra di Calciomercato. Durante la sua permanenza, la Roma ha attraversato diverse trasformazioni, con cambi di allenatore e di strategia tattica. Nonostante le sfide, Costa ha mantenuto una costante performance, guadagnandosi la fiducia di allenatori come André Villas-Boas e Gennaro Gattuso. Il suo contributo è stato fondamentale nelle competizioni europee e nella conquista di importanti risultati nazionali.

Un nuovo cammino in Arabia Saudita

Alla fine del 2015, dopo sette anni di successi e sacrifici, João Costa ha deciso di accettare un'offerta dal club saudita Al‑Ittihad. La decisione è stata motivata dalla possibilità di esplorare una nuova cultura e di affrontare una sfida diversa dal calcio europeo. L'arrivo in Arabia ha richiesto un adattamento culturale e tecnico: il clima, la lingua e lo stile di gioco dei club sauditi presentavano peculiarità che Costa doveva imparare a gestire. Tuttavia, la sua esperienza e la sua leadership sono state subito apprezzate, tanto da essere nominato capitano della squadra.

L’incontro con Mourinho

La prima impressione

All'inizio della sua permanenza a Al‑Ittihad, João Costa è stato invitato a partecipare ad un allenamento con il nuovo tecnico, José Mourinho. Il portoghese, che aveva già avuto l'opportunità di giocare sotto la guida di Mourinho in Portogallo, ha affermato che l'incontro è stato un momento di grande ispirazione. “Mourinho è una persona fantastica”, ha raccontato Costa. “Al primo allenamento mi ha detto che voleva che il nostro lavoro fosse preciso e che ogni giocatore conoscesse la propria posizione con chiarezza.”

Il messaggio di Mourinho

Durante la sessione, Mourinho ha enfatizzato l'importanza della disciplina e della mentalità vincente. Ha sottolineato che il calcio non è solo una questione di tecniche, ma anche di attitudine mentale. “Siamo qui per fare squadra, per metterci al servizio di un obiettivo comune”, ha detto. “Un giocatore che mette il proprio cuore nella squadra è un giocatore di valore.” Questa frase è rimasta impressa nella mente di Costa, che ha deciso di adottare un approccio più metodico e orientato al risultato. L'allenatore ha anche evidenziato l'importanza di ascoltare i giocatori e di creare un ambiente in cui tutti si sentano parte integrante del progetto.

Il valore del coaching nello sport internazionale

La testimonianza di João Costa evidenzia un aspetto cruciale del calcio moderno: la capacità di adattamento del giocatore a diversi sistemi di coaching. Mourinho, noto per la sua rigida disciplina tattica, ha dimostrato come la fiducia nei giocatori sia fondamentale per ottenere risultati. L'espressione di Costa, “una persona fantastica”, riflette l'apprezzamento per la capacità di Mourinho di motivare e guidare il team. Inoltre, il fatto che Costa abbia scelto di trasferirsi in Arabia per esperienze diverse dimostra il valore del calciatore come professionista volto alla crescita personale e professionale.

Conclusioni

João Costa, con la sua esperienza a Roma e la successiva avventura in Arabia, ha dimostrato come la crescita di un calciatore non si limiti solo alla tecnica di gioco. L'incontro con Mourinho ha rappresentato una pietra miliare nella sua carriera, mostrargli un nuovo modello di leadership e una mentalità vincente. Attraverso la sua testimonianza, i giovani calciatori possono comprendere che il successo non è solo una questione di abilità fisiche, ma anche di capacità di apprendere, adattarsi e ispirarsi alle figure di spicco del calcio. La storia di João Costa è un esempio di come la passione, la determinazione e la volontà di crescita possano tramutarsi in un percorso di successo, indipendentemente dal contesto o dal paese in cui si gioca.

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