Paris FC punta su Kean: la Fiorentina rifiuta e la clausola da 62 milioni entra in vigore a luglio

Il mercato dei trasferimenti in Italia e in Francia continua a scaldarsi, con le squadre che cercano di completare i loro elenchi per la prossima stagione. In questo scenario, il Paris FC ha fatto parlare il suo nome, puntando su uno dei giovani talenti più promettenti del panorama calcistico europeo: Jonathan Kean. Al contempo, la Fiorentina, proprietaria del giocatore, si è dichiarata fermamente determinata a mantenere il talento in campo, respingendo l'offerta del club parigino. La questione si complica con l’attivazione imminente di una clausola di 62 milioni di euro che entrerà in vigore a partire da luglio.

Il contesto del mercato

Il Paris FC, club situato nella capitale francese, è la seconda squadra del territorio dopo il Paris Saint-Germain. Di proprietà di Bernard Arnault, presidente del gruppo LVMH, la società ha recentemente intensificato la sua strategia di investimento in giovani talenti, mirando a costruire una squadra competitiva con un budget più contenuto rispetto al suo rivale più grande. Da questo punto di vista, il club ha individuato Jonathan Kean come candidato ideale per rafforzare la fascia centrale della difesa.

Paris FC e la ricerca di Kean

Kean, 21 anni, è nato a Milano e ha iniziato la sua carriera con l’AC Milan prima di trasferirsi in Italia a causa di un patto di riservatezza. Dopo una breve esperienza in Serie B, la sua forma gli ha permesso di attirare l’attenzione di squadre di alto livello. Il Paris FC, con la sua visione a lungo termine, ha visto in Kean un elemento chiave per la costruzione di una difesa solida e dinamica. L’obiettivo del club è di acquisirlo entro il mercato di gennaio, con l’intento di inserirlo nel reparto di primo turno per la stagione 2025/26.

Il profilo di Kean

Il giovane difensore è noto per la sua velocità, la sua capacità di leggere il gioco e la sua tecnica di svolta. In campo, Kean è versatile: può coprire sia la posizione di terzino destro sia quella di centrale. La sua presenza è stata cruciale per la Fiorentina negli ultimi due campionati, dove ha contribuito a ridurre il tasso di gol subiti. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club europei, ma la Fiorentina è determinata a trattenere il talento interno.

La risposta della Fiorentina

Nonostante l’interesse del Paris FC, la Viola ha rifiutato l’offerta, dichiarando di non avere intenzione di vendere Kean. Il presidente della squadra ha sottolineato l’importanza di mantenere i giocatori chiave per garantire la continuità del progetto sportivo. Inoltre, la Fiorentina ha un contratto a lungo termine con il giocatore e, in base alle clausole contrattuali, è disposto a far valere la propria posizione. La decisione di rifiutare l’offerta non è solo una questione di considerazioni finanziarie, ma anche di strategia di squadra.

La clausola di 62 milioni

Dal punto di vista contrattuale, la Fiorentina ha previsto una clausola di 62 milioni di euro che entra in vigore a partire da luglio. Questa clausola è stata inserita nel contratto di Kean al momento della sua firma e rappresenta un valore minimo di vendita che il club può richiedere in caso di trasferimento. Se la Fiorentina decidesse di vendere il giocatore in futuro, la clausola garantirebbe un compenso minimo, proteggendo l’interesse della società e del giocatore stesso. Per il Paris FC, questa cifra rappresenta un ostacolo significativo, ma non esclusivo, alla negoziazione.

Implicazioni per entrambe le squadre

Per il Paris FC, l’acquisizione di Kean significerebbe un investimento strategico. Il club avrebbe la possibilità di integrare un difensore giovane e versatile, con un potenziale di crescita elevato. Tuttavia, il costo associato alla clausola e al mercato globale potrebbe rappresentare un limite. D’altra parte, la Fiorentina si trova in una posizione di forza: con un giocatore chiave che non è disposto a lasciarli, la società può negoziare con altre squadre o mantenere la sua posizione di squadra. La clausola di 62 milioni serve anche come deterrente contro trasferimenti

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