Valore delle squadre e marchi sportivi: la classifica Forbes 2024 con un record di 11 miliardi per il primo posto
Nel panorama globale del business sportivo, la valutazione del valore di club e marchi è diventata un indicatore chiave di successo e di potere economico. Ogni anno, Forbes pubblica una classifica che mette a confronto le franchigie e i club in base al loro valore di mercato, offrendo un quadro dettagliato delle dinamiche che stanno plasmando il settore.
La lista del 2024 si conferma straordinaria: il marchio più ricco la domenica è stato valutato a ben 11 miliardi di dollari, un numero che supera di gran lunga la media di mercato. Ma cosa significa questo per i tifosi, gli investitori e gli imprenditori del mondo dello sport? E quale ruolo occupano le categorie di football americano e calcistico in questa classifica?
Il metodo di valutazione di Forbes
Forbes utilizza una metodologia rigorosa che combina fattori finanziari e di brand equity. Il valore di un club o di un marchio è calcolato attraverso l’analisi di ricavi, profitto, costi di operazioni, margini di profitto e potenziale di crescita futura. Oltre a questi parametri, l’azienda tiene conto della reputazione, della fedeltà dei fan e delle opportunità di sponsorizzazione. In questo modo, la classifica riflette sia la solidità economica sia la capacità di generare valore a lungo termine.
La classifica top 50: chi domina?
Il gruppo dei primi 50 comprende una vasta gamma di franchise, da club di alta divisione a marchi di lusso legati allo sport. Una caratteristica sorprendente è la presenza dominante delle squadre di football americano: 30 dei 50 club analizzati sono club dell’NFL, evidenziando la potenza economica del mercato sportivo americano. Solo quattro squadre calcistiche si sono inserite tra queste prime posizioni, indicando una forte differenza di valore tra i due mondi sportivi.
Il ruolo del calcio e del football americano
Il calcio, pur essendo il più seguito sport al mondo, si è trovato relativamente relegato nelle prime cifre di valore. Questa situazione è dovuta in parte alla struttura di proprietà dei club europei, che spesso funzionano come cooperative o con quote di mercato più limitate. Al contrario, i club NFL, con una gestione altamente commercializzata e un modello di business basato su diritti televisivi e merchandising, generano ricavi più elevati e un brand più facilmente monetizzabile.
Il sorprendente valore di Ferrari e Real Madrid
In mezzo a questa classifica, due nomi si distinguono per la loro univoca combinazione di prestigio, storia e potenziale di crescita: Ferrari e Real Madrid. Ferrari, pur essendo un produttore di auto di lusso, ha costruito un marchio che si fonda su prestazioni, design e un’esperienza di brand esclusiva. Il valore di questo marchio, stimato più di 10 miliardi di dollari, è un esempio di come il settore automobilistico possa intersecarsi con quello sportivo per creare sinergie di valore. Real Madrid, d’altra parte, è un club calcistico con una lunga tradizione di successi e un seguito globale. Il suo valore, che si aggira intorno ai 5,5 miliardi di dollari, riflette la capacità di attrarre sponsor, diritti televisivi e merchandising su scala mondiale.
Analisi delle differenze tra club e marchi
Una delle principali lezioni che emerge da questa classifica è la differenza intrinseca tra la valutazione di un club sportivo e quella di un marchio. I club, soprattutto quelli di football americano, beneficiano di un modello di business più diretto, con ricavi derivanti da biglietteria, diritti televisivi e sponsorizzazioni. I marchi, invece, si appoggiano su una rete più ampia di partnership, licenze e prodotti correlati, che permettono di espandere la propria presenza in mercati globali.
Implicazioni per il futuro del business sportivo
Con l’evoluzione digitale e l’espansione dei mercati emergenti, le prospettive per i club e i marchi sportivi sono in continuo mutamento. Le tecnologie di streaming, la realtà aumentata e le piattaforme social stanno ridefinendo l’interazione tra fan e marchio, offrendo nuove opportunità di monetizzazione. Allo stesso tempo, le partnership con aziende di tecnologia e di moda stanno aprendo nuovi canali di revenue, rendendo indispensabile per i club e i marchi una strategia di diversificazione e innovazione.
Conclusioni
La classifica Forbes 2024 dimostra che il valore di un marchio o di un club sportivo è determinato da una combinazione di fattori economici, culturali e di brand equity. Il predominio delle squadre NFL tra le prime posizioni evidenzia la forza economica del football americano, mentre la presenza di marchi come Ferrari e club calcistici come Real Madrid indica che il prestigio e la storia possono tradursi in valore significativo. Per gli investitori, i manager e i tifosi, la lezione più importante è che il successo nel mondo dello sport non si misura solo in vittorie sul campo, ma anche nella capacità di creare valore sostenibile e di capitalizzare su opportunità di crescita globale.