Supercoppa in Arabia: Napoli con Hojlund, Bologna con Castro
Il 13 novembre si giocherà la finale della Supercoppa italiana, tra Napoli e Bologna, in una delle sedi più esotiche: lo stadio di Riyadh, in Arabia Saudita. Con la partita fissata per le 20:00 ora locale, i due club si preparano a una sfida che promette di essere tanto tecnica quanto spettacolare, grazie alle scelte tattiche dei rispettivi allenatori.
Le formazioni ufficiali
Napoli: la scelta di Conte per la difesa
Antonio Conte ha optato per un sistema a 4-3-3, ma la chiave della sua formazione risiede nella difesa. Il giocatore svedese Jonas Hojlund è stato inserito come terzino sinistro, sostituendo la solita scelta di de Ligt o Pizzorno. Hojlund, noto per la sua velocità e capacità di supportare l’attacco, è stato scelto per sfruttare la sua esperienza in Premier League e la sua capacità di recupero rapido. Il centrocampo, composto da Giovanni Di Lorenzo, Ivan Perišić e Hojlund, offre un mix di controllo del gioco e aggressività, mentre la fascia è affidata a Loris Karius e Lorenzo Insigne.
Bologna: Castro al centro della strategia di Italiano
Marco Italiano, alla guida degli Azzurri, ha deciso di puntare su Giovanni Castro come fulcro del centrocampo. Castro, con la sua visione di gioco e la capacità di recuperare palloni, è stato inserito al posto di Trezeguet o di altri centrocampisti più offensivi. La difesa è stata chiusa con un back line di tre giocatori: Guglielmo Bianchi, Samuele DiMichele e Lorenzo Pomio, mentre la fascia è gestita da Manuel Lanzini e Allan. L’attacco, invece, è affidato a Marco Belotti e a Yézé, con un supporto offensivo garantito da Azzi.
Strategie dei due allenatori
Conte: un approccio di pressioni alte e rapidità
Conte ha sempre prediligere un pressing alto, ma in questa finale desidera sfruttare la velocità di Hojlund per creare contrattacchi veloci. Il centrocampo, con Perišić e Di Lorenzo, deve controllare il centro del campo, mentre Insigne dovrebbe sfruttare le sue capacità di intermediazione tra difesa e attacco. Il punto forte di Conte è la sua capacità di adattare la formazione in base ai punti di forza del rivale, e la scelta di Hojlund è un chiaro segnale di volontà di sfruttare la velocità su entrambi i lati del campo.
Italiano: la gestione di un centro con Castro
Marco Italiano, più orientato a una difesa compatta, mira a sfruttare la creatività di Castro per creare occasioni di gol. Il suo piano prevede un centrocampo più strutturato, con Castro che funge da ponte tra la difesa e l’attacco. L’obiettivo è quello di controllare il ritmo del gioco, ridurre gli spazi per il Napoli e sfruttare le occasioni di gol grazie a Belotti, che è stato inserito come attaccante principale. Italiano ha anche deciso di mantenere un sistema a 4-3-3, ma con un focus più sulla solida difesa e sul recupero rapido della palla.
Contesto storico
Napoli: una squadra in cantiere
Il Napoli, dopo una stagione di grande successo in Serie A, si presenta con una squadra ben equilibrata. La scelta di Hojlund potrebbe essere interpretata come un tentativo di rafforzare la difesa e di introdurre un nuovo elemento di creatività. Con la squadra che ha già dimostrato di poter competere a livello europeo, Conte cerca di mantenere la squadra in forma e di massimizzare le possibilità di vittoria.
Bologna: una squadra in fase di crescita
Bologna, con una squadra giovane e dinamica, ha ottenuto risultati eccellenti in Serie A. Con la scelta di Castro, Italiano intende creare un centrocampo che possa controllare il gioco e creare occasioni di gol. La squadra ha dimostrato di essere in grado di competere con i migliori club italiani, e l’inclusione di Castro è un passo strategico per rafforzare le sue capacità offensive.
Possibili scenari di gioco
La partita si preannuncia equilibrata, con la possibilità che la velocità di Hojlund sia decisiva nei contrattacchi. Se Conte riuscirà a sfruttare la sua pressione alta, potrà mettere sotto pressione la difesa di Bologna, creando opportunità per l’attacco. Dall’altra parte, se Italiano riuscirà a mantenere il controllo del centrocampo, potrà limitare le occasioni di gol del Napoli e sfruttare la creatività di Castro per trovare il gol.
Il ruolo di Hojlund
La sua velocità e capacità di recupero lo rendono un elemento chiave per la difesa di Napoli. Se riuscirà a contrastare le fasce di Bologna, potrà creare opportunità di contrattacco che potrebbero essere decisivi.
Il ruolo di Castro
Castro deve essere il motore del centrocampo, creando spazio per l’attacco e mantenendo la pressione sulla difesa del Napoli. Se riuscirà a sfruttare le sue abilità di visione di gioco, potrà creare occasioni di gol per Belotti e altri attaccanti.
Conclusione
La finale della Supercoppa italiana promette di essere un evento ricco di emozioni e di tattiche avvincenti. Con le scelte di Conte e Italiano che mettono in evidenza le capacità di difesa e di centrocampo, il risultato finale dipenderà dalla capacità di entrambe le squadre di eseguire il loro piano. Il Napoli, con la scelta di Hojlund, cerca di sfruttare la velocità e la creatività, mentre Bologna, con Castro, punta a un centrocampo solido e a un attacco dinamico. Chi riuscirà a imporre il proprio stile di gioco deciderà chi porterà a casa il trofeo.