René Higuita torna in campo: la leggenda dello scorpione risplende ancora

Nel panorama del calcio mondiale, pochi gesti riescono a lasciare un segno indelebile nella memoria collettiva come quello di René Higuita. Il portiere colombiano, noto per la sua personalità audace e la sua creatività, ha rivoluzionato la funzione del portiere con un’azione che oggi viene chiamata “parata dello scorpione”. Dopo più di trent’anni dal suo primo e più famoso atto, Higuita ha riportato il gesto sul campo per celebrare l’addio di un altro icona colombiana, Mario Yepes. Un episodio che si è trasformato in una piccola leggenda contemporanea.

Gli inizi del mito

Per comprendere l’impatto del gesto di Higuita, è necessario ricostruire il contesto del suo debutto. Il 17 luglio 1990, durante un’amichevole tra la Colombia e l’Inghilterra a Wembley, lo spagnolo Redknapp lanciò un tiro in profondità verso la porta. Higuita, con la sua tipica audacia, ha lasciato il pallone passare oltre la sua linea, catturandolo con i piedi in un balzo spettacolare. La reazione immediata fu di stupefacente sorpresa, ma il gesto si trasformò rapidamente in un’icona del calcio.

La nascita dello scorpione a Wembley

Il nome “scorpione” è stato coniato dallo stesso Higuita, che ha descritto la parata come un “attacco di scorpione” per l’energia e la precisione necessarie a compiere quel salto. Il gesto è stato immediatamente seguito da una serie di imitazioni, sia da parte di altri portieri che di giocatori in generale, ma nessuno ha potuto replicare l’equilibrio e la destrezza con cui Higuita lo ha eseguito.

Carriera di Higuita e la sua eredità

René Higuita ha iniziato la sua carriera professionale con l’Atlético Nacional, dove ha rapidamente guadagnato il titolo di “portiere avventuriero”. Con la Nazionale colombiana, ha giocato in quattro Coppe del Mondo, dimostrando una capacità unica di combinare la difesa con un ruolo offensivo. La sua esibizione a Wembley è solo un esempio della sua propensione a superare i confini tradizionali del ruolo. Oltre alla parata, è noto per i suoi “raddoppi” e per l’uso creativo della palla con i piedi, trasformando la porta in un campo di gioco.

Il ritorno in campo per l'addio a Mario Yepes

Il 20 agosto 2023, la Colombia ha organizzato un’amichevole per onorare l’addio di Mario Yepes, uno dei capitani più rispettati della storia della Nazionale. Yepes, che ha guidato la Colombia in tre Coppe del Mondo, ha deciso di chiudere la sua carriera con un gesto di nostalgia e rispetto. Higuita, allora in pensione, è stato invitato a partecipare al match per eseguire la sua celebre parata, trasformando l’evento in un tributo collettivo alla storia del calcio colombiano.

Il match 5-5: un finale spettacolare

La partita, giocata a Santiago, si è svolta tra la Selección Dorada e un gruppo di ex giocatori chiamato Amigos del Capi. L’epilogo di 5-5 è stato un risultato sorprendente, ma la vera vittoria è stata quella della memoria: la rete di Higuita ha riacceso i ricordi di generazioni di tifosi. L’episodio ha ricevuto copertura mediatica globale, con commenti che sottolineavano l’importanza di preservare la tradizione e l’innovazione nel calcio.

Perché la parata resta iconica

La “parata dello scorpione” è un simbolo di audacia e di volontà di superare i limiti del proprio ruolo. In un’epoca in cui i portieri sono spesso visti come protettori puri, Higuita ha dimostrato che il portiere può essere anche un giocatore creativo e avventuroso. Inoltre, la sua performance è stata un punto di riferimento per molte generazioni di portieri, ispirando figure come Gianluigi Buffon e Manuel Neuer a sperimentare nuove tecniche di gestione della palla.

Conclusione

Il ritorno di René Higuita sul campo, anche se breve, è stato un atto di ricorda e di celebrazione della storia del calcio colombiano. La sua parata dello scorpione, che ha ridefinito il ruolo del portiere, continua a ispirare giocatori e tifosi in tutto il mondo. L’episodio del match 5-5 con l’addio di Mario Yepes è un testimone vivente di come il calcio possa unire passato, presente e futuro in un’unica, straordinaria magia.

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