Pallone arancione: la Lega cambia colore, Simonelli prevede ritorno bianco

Nel cuore del calcio italiano si sta accendendo un nuovo discorso: il colore del pallone. Per la prima volta, la Lega Serie A ha deciso di adottare un pallone arancione, una scelta che mira a migliorare la visibilità dei giocatori daltonici in campo. Il presidente della Lega ha dichiarato che, nella prossima stagione, il colore del pallone “verrà cambiato per tenere in considerazione le difficoltà di coloro che non riescono a distinguere certi toni”.

La proposta non è nata dall’istinto del marketing, ma è il risultato di uno studio scientifico che ha evidenziato come il contrasto tra il pallone e il verde del prato sia cruciale per la percezione di movimento. I giocatori daltonici, infatti, spesso hanno difficoltà a individuare in tempo il pallone, rischiando di non reagire in maniera tempestiva. La Lega, con questa iniziativa, vuole garantire pari opportunità a tutti i calciatori e migliorare la qualità del gioco.

Il contesto scientifico del colore in campo

Il daltonismo è una condizione in cui la percezione dei colori è alterata. Secondo gli esperti, circa il 8% della popolazione maschile e il 0,5% delle donne presenta qualche forma di color blindness, con una prevalenza di toni rossi-verdognoli. In campo, questo si traduce in una difficoltà di distinguere il pallone dal verde degli stadi, soprattutto sotto intensi riflessi di luce.

Quando la Lega ha avviato il progetto, ha collaborato con l’Università di Milano-Bicocca e con l’Istituto Nazionale di Fisica. Il loro studio ha mostrato che un pallone con una tonalità di arancione vivace aumenta il contrasto visivo del 30% rispetto al classico bianco. Questa differenza si traduce in una reazione più rapida e in un controllo più preciso del pallone da parte dei giocatori.

Il ruolo delle tecnologie di stampa

Per realizzare il nuovo pallone, la Lega ha scelto la tecnologia di stampa high‑resolution RGB, che permette di mantenere la vivacità del colore anche su superfici inquinanti o in condizioni di luce variabile. Inoltre, la superficie è stata trattata con un rivestimento antiscivolo che garantisce una presa uniforme in ogni clima.

Reazioni dei protagonisti del calcio

Il presidente della Lega, durante la cerimonia di presentazione, ha sottolineato l’importanza di un’azione inclusiva: “Il pallone è la nostra identità, ma non deve diventare un ostacolo per chi ha difficoltà di percezione visiva”. La sua dichiarazione è stata accolta con favore da molte squadre, che hanno espresso il desiderio di garantire un ambiente di gioco equo.

Al contrario, alcuni giocatori veterani hanno espresso dubbi sull’impatto estetico. “Il pallone arancione è molto diverso dal bianco che abbiamo sempre usato”, ha detto uno dei capitani del Milan. “Ma se può aiutare i compagni di squadra, sono disposto a provare”.

L’opinione degli allenatori

Gli allenatori, che sono i principali artefici di tattiche di gioco, hanno riconosciuto che il nuovo colore potrebbe influenzare la visibilità durante le transizioni di gioco. Il tecnico della Juventus ha spiegato: “L’allenamento con il nuovo pallone è già stato introdotto nelle sessioni di tiro. I nostri giocatori hanno riportato una maggiore precisione nei passaggi”.

Il futuro del pallone nella Lega

Nonostante la decisione di adottare l’arancione, il presidente ha lasciato aperta la possibilità di tornare al bianco o al giallo in futuro. “In un prossimo futuro, la Lega potrebbe riconsiderare la scelta in base ai risultati ottenuti e alle esigenze dei club”, ha affermato Simonelli. La sua dichiarazione si è fatta strada tra i media, che hanno iniziato a discutere le potenziali evoluzioni.

Il ritorno al bianco o al giallo non è solo una questione estetica ma anche di tradizione. Il pallone bianco è stato il simbolo del calcio sin dagli albori, mentre il colore giallo è stato adottato dalla FIFA per distinguere le squadre in competizioni internazionali. La Lega, però, ha dimostrato di essere pronta a sperimentare, sempre con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di gioco.

Il ruolo della visibilità nei diritti televisivi

Un altro aspetto da considerare è l’impatto sulla visibilità in televisione. I registi e i tecnici di ripresa hanno espresso la necessità di adeguare i filtri e le luci per garantire che il pallone sia sempre nitido nei vari ambienti di illuminazione. L’arancione può risultare più evidente durante le ore diurne, ma si deve evitare un contrasto troppo forte di notte, che può portare a fastidiosi fenomeni di “halo”.

Conclusioni

L’introduzione del pallone arancione rappresenta un passo significativo verso un calcio più inclusivo e accessibile. Mentre la Lega testa questa nuova proposta, la speranza è che la visibilità migliori, che i giocatori daltonici possano competere con la stessa facilità di tutti, e che si mantenga l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Il futuro del pallone, con la prospettiva di un ritorno al bianco o al giallo, sarà deciso da risultati concreti e feedback diretti dai club, dagli allenatori e, soprattutto, dai giocatori stessi.

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