Gol da sogno di Oussama Tannane: la finale al 4° minuto che ha fatto sognare il Marocco
La finale dell’Arab Cup, disputata il 13 dicembre 2023, ha regalato un’atmosfera di pura magia sportiva. Al minuto 4, un centrocampista marocchino ha sorprendendo gli spettatori con un gol spettacolare, aprendo la strada a una vittoria 3‑2 per il Marocco contro la Giordania. Questo articolo analizza il contesto della partita, l’azione straordinaria di Oussama Tannane, le strategie adottate dalle due squadre e l’impatto di questo risultato sul calcio arabo.
Il contesto della finale
Il torneo dell’Arab Cup, che si svolge ogni due anni, è il più prestigioso a livello regionale per le nazionali del mondo arabo. Il Marocco, nonostante la sua solida storia di successi continentali, aveva dovuto superare un percorso difficile per arrivare in finale: vincendo il qualificatore contro la Tunisia, poi sconfiggendo la Siria in semifinale con un 2‑1. La Giordania, invece, aveva avuto una stagione sorprendente, eliminando l’Iraq e la Qatar, prima di battere l’Arabia Saudita in semifinale.
Entrambe le squadre avevano bisogno di una vittoria finale per consolidare la propria reputazione nella scena internazionale. Il Marocco, con la sua tradizione di affermazione in Africa e in Europa, vedeva l’Arab Cup come un trampolino di lancio verso la sua prossima candidatura alla Coppa del Mondo. La Giordania, invece, cercava di dimostrare che il calcio arabo può competere a livelli elevati anche al di fuori delle grandi potenze.
Il gol da sogno di Oussama Tannane
Il tiro da centrocampo
Al minuto 4, Oussama Tannane, che gioca come centrocampista offensivo per il Raja Casablanca, è stato al centro dell’azione. Dopo aver riceve un passaggio lungo dalla sua compagna di squadra, si è immediatamente avvicinato al centrocampo, dove ha neutralizzato il portiere giordano con un tiro potente e preciso. La sua tecnica di dribbling, la visione di gioco e la potenza del calcio lo hanno portato a un risultato che ha fatto scoppiare l’arena.
La traiettoria del pallone, leggermente curvata, ha superato il pallone del portiere e si è fermata appena fuori dalla porta, lasciando i tifosi in estasi. La reazione immediata del Marocco è stata di grande entusiasmo, con i tifosi che hanno inondato l’arena con cori e bandiere. Il gol ha anche influenzato la dinamica della partita, spingendo la Giordania a riconsiderare la propria strategia offensiva.
Reazione della folla
Il pubblico presente alla Stadio Al-Salam, a Damasco, ha reagito con un urlo di gioia che ha fatto vibrare l’intera arena. I tifosi marocchini, con le loro bandiere tricolore, hanno cantato “Al-Maghrib” mentre i fan giordani, seppur delusi, hanno mostrato rispetto per la prestazione spettacolare di Tannane. L’atmosfera è stata di pura fiertà e rivalità sportiva.
La partita in dettaglio
Strategia del Marocco
Il Marocco, sotto la guida dell’allenatore Abdelkader, ha adottato una formazione 4‑2‑3‑1 con un focus su un attacco rapido e un centrocampo dominante. Tannane è stato inserito come trequartista per sfruttare la sua capacità di creare spazi e di eseguire tiri da lontano. Il Marocco ha puntato su passaggi brevi e infilamenti lungo le fasce per disorientare la difesa giordana.
Il centrocampo, composto da Bouchamr e Boussetta, è stato fondamentale nell’assegnare la palla al centrocampista offensivo e nel recuperare l’aria di gioco. Il difensore centrale, Al-Omari, ha chiuso la porta con solidità, impedendo alla Giordania di creare pericoli nel 4‑0.
Strategia della Giordania
La Giordania, allenata da Khaled, ha cercato di sfruttare la velocità dei suoi attaccanti, in particolare il giovane attentore Khaled Al-Mahfouz, per creare contrattacchi. La squadra ha adottato una linea di difesa alta, con il centrocampo che cercava di recuperare la palla rapidamente per lanciare velocemente in avanti.
Nonostante la strategia mirata, la Giordania ha subito una serie di errori difensivi. La perdita del gol di Tannane ha subito avuto un effetto di cascata: la squadra ha perso il ritmo e l’energia, che ha portato alla successiva rete di Hicham Kammoun e alla conclusione 3‑2 a favore del Marocco.
Impatti e riconoscimenti
Il risultato finale ha dato al Marocco la sua seconda Arab Cup in quattro edizioni, consolidando la reputazione della squadra sul palcoscenico regionale. Il gol di Tannane è stato premiato come “Gol del torneo”, e il Marocco ha ricevuto la coppa e un premio economico di 2 milioni di dollari.
Per la Giordania, la finale è stata una lezione di resilienza. Nonostante la sconfitta, la squadra ha dimostrato di poter competere contro le migliori nazionali del mondo arabo, aprendo la strada a una maggiore partecipazione in futuri tornei internazionali.
Conclusioni
Il gol spettacolare di Oussama Tannane al minuto 4 ha definito l’atmosfera della finale dell’Arab Cup, trasformando una partita già intensa in un vero e proprio evento memorabile. Il Marocco, con una strategia ben calibrata e la capacità di sfruttare il talento di Tannane, ha chiuso il suo ciclo di successi con una vittoria 3‑2 contro la Giordania. L’evento non solo ha rafforzato la posizione del Marocco nel calcio arabo, ma ha anche ispirato le giovani squadre a credere nella possibilità di raggiungere traguardi ambiziosi.